MANIFESTO / 宣言

Non vendiamo pupazzi

Da Viareggio, dal 2002. Silvano e Filippo, padre e figlio, cercano gli stessi personaggi che li tenevano svegli la notte da ragazzini — e li portano nella tua mensola.

01 — L'ORIGINE

Un banchetto, una scommessa

Nel 2002 partiamo con un bancale al mercato di Viareggio. Duecento pezzi in tutto, tre editori, un sogno preso troppo sul serio: trattare le action figure come le trattavamo da bambini — roba sacra. Ventitre anni dopo la logica non è cambiata. Solo il numero di scaffali.

02 — LE REGOLE

Cosa entra in bottega

  • Solo pezzi con licenza
    Niente cloni asiatici da bazar, niente KO. Se sull'etichetta non c'è il bollino ufficiale, non entra.
  • Solo editori che rispettiamo
    Bandai, Kotobukiya, ABYstyle, Banpresto, Prime 1, First 4 Figures, McFarlane. Se una casa taglia gli angoli, la salutiamo.
  • Numerati, quando serve
    Le edizioni limitate arrivano già col numero. Se leggiamo 200/500 sulla scatola, ci fidiamo. Se non lo leggiamo, non la chiamiamo "limitata".
03 — LA PROMESSA

Foto vera, imballo vero, prezzo onesto

Le foto sui prodotti sono quelle che fai tu quando apri la scatola: nessun render, nessun photoshop pesante. L'imballaggio è quello che ci mette Bandai — noi sopra ci mettiamo lo scotch e la firma del corriere. Il prezzo è quello di listino ufficiale, mai gonfiato. Se costa meno del solito, è perché la fabbrica ha stampato di più, non perché ti stiamo fregando.

— 大太とジャック —

"La collezione non è un investimento. È un modo di ricordarti chi eri quando avevi dieci anni e la tv accendeva Ken il Guerriero."